Ora le milizie filo Putin rapiscono gli osservatori mandati dall’Europa

Ieri pomeriggio il ministero dell’Interno ucraino ha diffuso la notizia che a Sloviansk, la città nell’est ucraino controllata dai separatisti, un autobus con a bordo gli osservatori internazionali dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) era stato sequestrato dalle milizie locali. Vyacheslav Ponomaryov, l’autonominato “sindaco” filorusso di Sloviansk, ha detto che il gruppo era stato messo agli arresti perché tra i suoi membri c’era un agente del servizio militare di Kiev. “C’è gente che viene qui come osservatore per la Comunità europea e poi porta con sé una spia”, ha detto.
25 APR 14
Ultimo aggiornamento: 07:01 | 14 AGO 20
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Ieri pomeriggio il ministero dell’Interno ucraino ha diffuso la notizia che a Sloviansk, la città nell’est ucraino controllata dai separatisti, un autobus con a bordo gli osservatori internazionali dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) era stato sequestrato dalle milizie locali. Vyacheslav Ponomaryov, l’autonominato “sindaco” filorusso di Sloviansk, ha detto che il gruppo era stato messo agli arresti perché tra i suoi membri c’era un agente del servizio militare di Kiev. “C’è gente che viene qui come osservatore per la Comunità europea e poi porta con sé una spia”, ha detto. L’Osce ha comunicato in serata sul suo profilo Twitter che i detenuti non fanno parte dell’organizzazione, ma sono membri di una squadra a guida tedesca di otto addetti alle ispezioni militari. Tra i detenuti ci sono quattro tedeschi, un ceco, un danese, un polacco e uno svedese. Fin da prima degli accordi di Ginevra raggiunti tra Russia, Ucraina, Stati Uniti e Unione europea il 17 aprile Mosca aveva acconsentito alla presenza di osservatori Osce in Ucraina dell’est (che invece erano stati cacciati dalla Crimea). Il gruppo di ispettori rapito, tuttavia, secondo l’Osce era arrivato nell’est ucraino su invito del governo di Kiev, sulla base di un altro trattato sulla trasparenza militare. Gli osservatori erano disarmati, insieme a loro sarebbero stati arrestati cinque membri dell’esercito ucraino e l’autista dell’autobus.
Ieri la Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente americano Barack Obama e i leader di Francia, Germania, Inghilterra e Italia si sono sentiti per telefono e hanno valutato la possibilità di un nuovo round di sanzioni contro la Russia. Le nuove sanzioni non riguarderebbero più singoli individui vicini al presidente russo Vladimir Putin, ma interi settori dell’economia, che ieri ha ricevuto un abbassamento del rating da Standard&Poor’s. “Continueremo a tenere frecce al nostro arco”, ha detto Obama da Seul, aggiungendo che nuove sanzioni potrebbero essere attivate nel giro di poche ore. L’Amministrazione americana accusa la Russia di violare gli accordi di Ginevra, che prevedevano il ritiro delle milizie separatiste dall’oriente ucraino.[**Video_box_2**]
Ieri il governo ucraino ha annunciato una nuova operazione militare per circondare la città di Sloviansk e recuperarne il controllo. Da alcuni giorni l’esercito si è mosso in molti centri dell’Ucraina dell’est per riprendere gli edifici governativi occupati dalle milizie, ma si era tenuto fuori da Sloviansk. In risposta giovedì il governo russo aveva annunciato nuove esercitazioni militari per i 40 mila uomini mobilitati lungo la frontiera ucraina. Secondo il ministro della Difesa ad interim di Kiev, Mykhailo Koval, le truppe russe sarebbero arrivate a un chilometro dal confine. Il premier ad interim Arseniy Yatsenyuk ha detto durante una riunione del suo gabinetto che “il mondo non ha ancora dimenticato la Seconda guerra mondiale, ma la Russia vuole iniziarne una terza guerra”.
Nell’aeroporto della città di Kramatorsk ieri un elicottero da trasporto MI-8 è esploso mentre ancora si trovava a terra. Alcuni membri delle milizie separatiste hanno detto di averlo colpito da lontano con un lanciarazzi Rpg, di avere centrato il serbatoio e provocato l’esplosione. Alcune fonti ucraine sostengono che l’elicottero sarebbe stato attaccato da un mezzo in volo.